L’artrosi dell’anca è una patologia che colpisce molte persone, limitando il loro movimento e danneggiando il loro benessere psico-fisico.
Ma quali terapie possono essere utilizzate per trattare i pazienti colpiti da questa infiammazione dolorosa?
In questo articolo vedremo nel dettaglio che cos’è l’artrosi dell’anca, focalizzandoci sulla riabilitazione che un fisioterapista può offrire, attraverso le terapie strumentali non invasive, come la tecarterapia e le onde d’urto.
L’artrosi dell’anca, conosciuta anche come coxartrosi, è una infiammazione cronica che colpisce l’articolazione dell’anca e si caratterizza per una degenerazione progressiva della cartilagine.
Il dolore derivante da tale usura si manifesta a livello inguinale e si irradia lungo tutta la gamba arrivando a colpire anche il ginocchio (leggi il nostro articolo dedicato alle meniscosi e al loro trattamento).
Può manifestarsi inizialmente in maniera lieve ma costante, interessando la zona interiore della coscia con un mal di schiena cronico e una mobilità limitata della gamba.
A causa del suo aspetto degenerativo, tale infiammazione si acutizza e, nel tempo, il dolore può diventare persistente, creando una maggiore rigidità e difficoltà nei movimenti.
Le cause principali che possono provocare l’artrosi dell’anca e portare il paziente ad una crescente disabilità sono:
In alcuni casi si riscontra anche in assenza di questi fattori e viene diagnosticata dagli specialisti come una coxartrosi idiopatica, cioè priva di cause riconoscibili.
Tale patologia si manifesta nei pazienti in maniera soggettiva, creando dolore non solo nella zona inguinale ma anche in tutto l’arto inferiore, limitando il benessere psico-fisico del paziente che fatica a svolgere le normali attività quotidiane.
La persona che manifesta i sintomi dell’artrosi dell’anca dovrà, quindi, interagire immediatamente con un medico specialista, il quale provvederà ad una valutazione clinica e attiverà, assieme a un fisioterapista, un percorso riabilitativo dedicato con terapie manuali e strumentali.

Per il trattamento dell’artrosi dell’anca si ricorre alla fisioterapia, sia nella fase iniziale della patologia, sia nel post intervento chirurgico per l’impianto di protesi.
Nella fase conservativa il fisioterapista può attivare un programma di riabilitazione composto da terapie manuali e da tecnologie innovative non invasive, che generano un beneficio completo al paziente.
In particolare, le terapie strumentali principalmente utilizzate sono:
Tali tecnologie offrono al paziente che si trova nello stadio iniziale della coxartrosi, causata da traumi, fratture, malformazioni o da una postura scorretta, dei risultati soddisfacenti in breve tempo.
Attraverso tali terapie meno invasive e più localizzate, il fisioterapista è in grado di ridurre il dolore e la rigidità dell’arto, consentendo alla persona di ritrovare un benessere psico-fisico completo.
Come puoi vedere queste tecnologie strumentali sono fondamentali per la riabilitazione dell’artrosi dell’anca ed è quindi importante rivolgersi a degli specialisti che possono indirizzarti nella scelta dei migliori dispositivi medicali da utilizzare.

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